Von der Leyen a Davos: aprire un'azienda UE in 48 ore, accordo storico India e risposta a Trump

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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il suo discorso al World Economic Forum di Davos del 20 gennaio 2026. (Immagine simbolica) (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP via Getty Images) Getty Images

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato a Davos una visione strategica per un'Europa più indipendente e competitiva. Nel suo discorso al World Economic Forum del 20 gennaio, ha annunciato iniziative concrete. Tra queste: un nuovo regime aziendale europeo, un accordo commerciale storico con l'India e una risposta ferma alle minacce di dazi statunitensi.

L'iniziativa più ambiziosa è "EU Inc", un nuovo sistema che permetterà agli imprenditori di registrare un'azienda in qualsiasi Stato membro entro 48 ore, completamente online. «Abbiamo bisogno di un insieme unico e semplice di regole che si applichi senza soluzione di continuità in tutta l'Unione [...]», ha spiegato von der Leyen. Gli imprenditori godranno dello stesso regime patrimoniale in tutta l'UE, superando l'attuale frammentazione che costringe le aziende ad affrontare regole diverse in ogni paese.

Accordo con l'India in arrivo

La presidente ha annunciato che subito dopo Davos si recherà in India per finalizzare un accordo commerciale definito "storico". «Alcuni lo chiamano 'la madre di tutti gli accordi'», ha dichiarato. L'intesa creerebbe un mercato di due miliardi di persone, pari a quasi un quarto del PIL globale, garantendo all'Europa un vantaggio competitivo in una delle economie più dinamiche del mondo.

Risposta ferma a USA e Groenlandia

Von der Leyen ha adottato un tono deciso verso le tensioni transatlantiche. Sulla minaccia di nuovi dazi da parte del presidente USA Donald Trump, ha avvertito: «[...] la nostra risposta sarà inflessibile, unita e proporzionata». Ha definito i dazi proposti «un errore, soprattutto tra alleati di lunga data», ricordando che UE e Stati Uniti hanno concordato un accordo commerciale lo scorso luglio. «In politica come negli affari, un accordo è un accordo», ha sottolineato.

Sulla sovranità della Groenlandia, von der Leyen ha ribadito una posizione categorica: la sovranità e l'integrità territoriale della Danimarca e della Groenlandia «non sono negoziabili». Ha annunciato un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia e ha ribadito il pieno impegno dell'UE per la sicurezza artica, da raggiungere in collaborazione con gli Stati Uniti e partner come Regno Unito, Canada, Norvegia e Islanda.

Indipendenza europea come imperativo

La presidente ha inquadrato gli shock geopolitici attuali come un'opportunità per costruire «una nuova forma di indipendenza europea». «Gli shock geopolitici possono, e devono, rappresentare un'opportunità per l'Europa», ha affermato. Ha riconosciuto che il concetto di indipendenza europea, inizialmente accolto con scetticismo circa un anno fa, ha ora raggiunto un consenso reale.

Von der Leyen ha tracciato un parallelo storico con il 1971, quando gli Stati Uniti sganciarono il dollaro dall'oro, causando il crollo del sistema di Bretton Woods. «La lezione è più o meno la stessa: gli shock geopolitici possono rappresentare un'opportunità per l'Europa», ha spiegato. Il messaggio centrale è chiaro: «Se questo cambiamento è permanente, allora anche l'Europa deve cambiare in modo permanente.»

Sul sostegno all'Ucraina, von der Leyen ha ribadito l'impegno europeo: «sarà sempre al fianco dell'Ucraina finché non ci sarà una pace giusta e duratura».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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