Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia nuovi dazi sui paesi europei. A partire dal 1° febbraio colpiranno chi ha inviato personale militare in Groenlandia. Trump annuncia anche dazi del 200% sui vini e champagne francesi dopo che il presidente Emmanuel Macron ha rifiutato di partecipare al suo «Consiglio di Pace» per Gaza. L'Unione Europea cerca una risposta unitaria, ma i paesi membri sono divisi sulla strategia da adottare. L'UE convoca un Consiglio europeo straordinario per il 22 gennaio per affrontare le minacce americane.
Parigi ha definito le minacce di Trump «inaccettabili», secondo fonti vicine al presidente francese Emmanuel Macron riportate da AGI/AFP. Le stesse fonti dell'Eliseo percepiscono le minacce come un tentativo «per influenzare la sua politica estera».
La proposta di Trump di un «Consiglio di Pace» per Gaza ha suscitato scetticismo europeo. Secondo quanto riportato da Il Giornale, fonti dell'Eliseo hanno dichiarato che la Francia «non è favorevole» perché la proposta «supera lo stretto quadro di Gaza» e «suscita importanti interrogativi circa il rispetto dei principi e della struttura delle Nazioni Unite». Trump ha invitato anche Vladimir Putin a partecipare all'iniziativa.
Il ruolo di mediazione dell'Italia
La premier italiana Giorgia Meloni, al termine di una missione diplomatica di sei giorni in Asia, si è impegnata attivamente per una de-escalation del conflitto tra Washington e Bruxelles. Meloni ha proposto una sostanziale missione NATO in Groenlandia con migliaia di personale da tutti i paesi europei e dagli Stati Uniti.
Secondo Il Giornale, il portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz, Stefan Kornelius, ha definito la telefonata di Meloni a Trump «un contributo utile verso una de-escalation».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato ieri a Strasburgo, dopo l'incontro con l'omologo tedesco Johann Wadephul: «Una guerra commerciale [...] sarebbe sbagliata, bisogna dialogare a testa alta con Washington». L'Italia mantiene una posizione prudente per evitare una spirale di ritorsioni.
Divisioni in Europa e impatto sui mercati
Francia e Germania sostengono l'utilizzo di tutti gli strumenti disponibili, incluso lo strumento anti-coercizione dell'UE, descritto come un «bazooka commerciale». Gli stati baltici esprimono maggiore cautela.
L'Unione Europea sta valutando possibili controdazi per un valore di 90 miliardi di euro.
Le minacce di Trump hanno provocato forti reazioni sui mercati finanziari. Le borse europee hanno perso 225 miliardi di euro, con particolare impatto su Parigi, Francoforte e Milano.
Il Consiglio europeo straordinario dovrà trovare una posizione comune per rispondere alle pressioni americane.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

7 godzin temu








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