Corruzione e peculato: perquisiti tutti i membri del Garante della Privacy

2 godzin temu
La Procura di Roma indaga sui membri del Garante Privacy per corruzione (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La Procura di Roma ha lanciato un blitz contro i quattro membri del Garante della Privacy, con perquisizioni e sequestri. Le accuse sono gravissime: corruzione e peculato. L'operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, arriva dopo che l'Autorità ha sanzionato il programma "Report" con 150.000 euro. A coordinare le indagini è il pm Giuseppe De Falco, lo stesso magistrato che sta indagando sul "metodo Striano".

Sotto inchiesta ci sono tutti e quattro i componenti del Garante: il presidente Pasquale Stanzione (di area democratica), Agostino Ghiglia (quota Fratelli d'Italia), Ginevra Ceroni Ferrini (vicina alla Lega) e Guido Scorza (espressione M5s). Le accuse sono tutte da dimostrare, ma riguardano presunti comportamenti che avrebbero violato i doveri d'ufficio.

Le accuse nel dettaglio

Gli investigatori ipotizzano che il Garante non abbia sanzionato Meta per problemi di privacy legati agli occhiali smart Ray Ban Stories, rinunciando così a una multa potenziale di 40 milioni di euro. Altra accusa riguarda Ita Airways: l'Autorità non avrebbe sanzionato la compagnia per irregolarità nel trattamento dati, in cambio di tessere "Volare Classe Executive" del valore di 6.000 euro ciascuna.

L'inchiesta contesta anche l'uso improprio di fondi pubblici per finalità estranee al mandato, come acquisti di carne da parte di Stanzione. Sotto la lente anche l'utilizzo delle auto blu per scopi privati: Report aveva documentato, il giorno prima della sanzione ufficiale, che Ghiglia si era recato in Via della Scrofa, sede di Fratelli d'Italia.

Il timing dell'operazione

Il blitz arriva il giorno dopo un dossier dell'Antimafia sul cosiddetto "metodo Striano", descritto come il giornalismo che orienta la politica con informazioni acquisite illecitamente per colpire bersagli predeterminati. Il Garante aveva sanzionato "Report" il 23 ottobre per aver mandato in onda una telefonata privata che screditava l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Sigfrido Ranucci, vicedirettore Rai e conduttore di "Report", ha tenuto una conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo. Ha paragonato i membri del Garante al pianista del Titanic e ha dichiarato che qualcuno sta armando l'Autorità per punire il programma. Ranucci si è definito indipendente, nonostante la presenza di Giuseppe Conte ed Elly Schlein al comitato per il No al referendum sulla separazione delle carriere.

Le reazioni politiche

Sandro Ruotolo del Pd ha affermato che i membri del Garante non sono più credibili. Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di preoccupanti zone d'ombra. I grillini nella Vigilanza Rai hanno stigmatizzato chi si aggrappa irresponsabilmente alle poltrone.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, vuole abolire il Garante, definendolo un carrozzone inutile. L'inchiesta dovrà ora dimostrare le accuse formulate dalla Procura di Roma.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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